Strumento

storia  - appuntamenti  -  scuola di baghèt  -  mostre  -  strumenti originali  -  concerti  -  video  -  siti  -  rassegna stampa

__________________________________________________________________________________________________________________

il baghèt, come è fatto lo strumento

Il baghèt della media Valle Seriana e Valle Gandino è composto dalla sacca, la "baga", dalla canna del canto la "diana", dai due bordoni detti "orghègn" e dal "bochì", con cui si riempie la "baga".

La tonalità originale era attorno al LA.
La "diana" emette otto note, partendo dall'anulare, mentre chiudendo anche il mignolo si ottiene la sensibile.

I due bordoni sono così intonati: una ottava sotto la diana quello piccolo, e due ottave sotto quello maggiore.

L'ancia della "diana" è in canna palustre, è un'ancia doppia ed è chiamata "pìa". Quella dei bordoni è semplice e viene chiamata "spölèta".

La baga era in pelle di capra o pecora, con il pelo rasato e lasciato all'interno. Veniva ritagliata, piegata su se stessa e poi cucita lungo il bordo inferiore.

Gli strumenti rimanevano quasi sempre all'interno della cerchia dei parenti, ed erano i suonatori stessi che provvedevano alla manutenzione ed alle eventuali riparazioni.



Lo strumento appartenuto alla famiglia Maffeis di Semonte di Vertova (Bergamo), conosciuta come i "Serì".
I "Serì" chiamavano la cornamusa con il termine di "pìa"

(© foto di  Valter Biella)




Lo strumento di Quirino Picinali detto "Manòt", di Gandino (1880 - 1962)

( © foto di Valter Biella)

qui sotto: disegno di Valter Biella dello strumento dei "Serì", i Maffeis di Semonte, frazione di Vertova (Bergamo). Le quote non sono state riportate in maniera completa. Maggiori dettagli, con tutto il materiale di ricerca, si possono trovare nelle  pubblicazioni di V. Biella, di cui l'ultima è:
"Pia o baghèt - La cornamusa in terra di Bergamo" di Valter Biella.  Il lavoro è stato pubblicato nel novembre 2010 dalla Amministrazione Comunale di Casnigo, con la collaborazione della Associazione "Il baghèt". Si può richiedere direttamente alla Biblioteca di Casnigo




qui sotto: lo strumento di Quirino Picinali detto "Manòt" ( 1880 - 1962), di Gandino ( © Valter Biella)




   Qui sotto, altre parti di cornamuse bergamasche:




Dove si suonava il baghèt tra ottocento e novecento.


La cornamusa bergamasca era presente in queste località:

1)  Media Val Seriana e Val Gandino. Ad Albino c'erano i Pezzera, a       Gazzaniga un'altra famiglia sempre conosciuta come Pezzera, a         Vertova i Maffeis, a Gandino Picinali, Savoldelli e Servalli, a Casnigo      l'Imberti, Cattaneo, Zilioli e l'ultimo suonatore Giacomo Ruggeri.

2) in Val Imagna vi era la famiglia Salvi

3) A Valtorta suonava il Regazzoni

4) A Cene erano presenti  Marchi e Bortolotti

5) a Bratto suonava la famiglia Migliorati